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Tirreno Adriatico: Percorso, Favoriti e Sorprese

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CalendarioPubblicato il 07 Marzo 2017 alle 18:50
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Tempo di lettura: 5'
Prenderà il via domani la Corsa dei due Mari che inizierà subito con una crono a squadre di 22km, vinta l'anno scorso dalla BMC che anche quest'anno è uno dei team favoriti vista la carrellata di passistoni presenti: da Kung a Quinziato, da Oss a Dennis, ma occhio al Team NL - Lotto Jumbo che secondo noi con Van Emden, Roglic e Boom possono fare faville. Poi subito una tappa per cacciatori di tappe e ovviamente occhi puntati su Sagan e Van Avermaet che rimanderanno il loro duello delle Strade Bianche alla seconda tappa della Tirreno, ma attenzione agli outsiders, che proprio come per la corsa senese, saranno moltissimi. I velocisti avranno a disposizione due tappe anche se non proprio semplici con le insidie sempre dietro l'angolo. La corsa per la generale si risolverà con l'arrivo sul Terminillo (epico il trionfo di Quintana sotto la neve qualche anno fa; vorrà ripetersi)e nella tappa successiva, quella dei "muri". L'ultima tappa sarà, invece, una cronometro individuale.

VELOCISTI: Non sono moltissimi ma tutti d'altissimo livello. Da controllare assolutamente Pelucchi, Gaviria che è sicuramente uno dei favoriti per alzare le braccia al cielo, Cavendish, Viviani ed Ewan, altro terzetto delle meraviglie. Senza dimenticarsi di Stuyven che è in una forma eccezionale e non teme le corse dure e per concludere Modolo.
LA SORPRESA: Rick Zabel, si è già messo in luce all'Abu Dhabi Tour e vorrà sicuramente ripetersi.
SCONSIGLIATO: Ruffoni, sarà all'altezza della situazione? Crediamo di no, forse riuscirà a fare qualche piazzamento nei 10 ma probabilmente nulla di più.

CACCIATORI DI TAPPE: Beh ovviamente Sagan e Van Avermaet ma la giostra degli outsiders è vastissima e rientrano: Geniez e Bakelandts, Gatto e Moser, Vanmarcke, la terribile coppia Benoot e Wellens (quest'ultimo fa davvero paura), praticamente tutta la Quick Step Floors che in queste tappe è fortissima e pericolosissima con Stybar, Terpstra, Trentin, Boonen (che sarà anche il velocista del team) e Jungels (l'unico probabilmente adatto per le tappe di montagna). Poi Boom e Battaglin, Felline, Cummings e infine non dimentichiamoci del fresco vincitore delle Strade Bianche Kwiatkowski e Moscon.
LA SORPRESA: Diciamo Thwaites, sconosciuto e incredibilmente decimo alle Strade Bianche.
SCONSIGLIATO: La sorpresa è uno della Dimension Data, lo sconsigliato pure. Restiamo sempre nel team sudafricano e diciamo Boasson Hagen che ha corso delle pessime Strade Bianche e fino a qui non sta brillando (di fatto abbiamo preferito citare Cummings).

CRONOMAN: Nell'ultima tappa a cercare la gloria saranno in molti: il già citato terzetto della Lotto Jumbo (Van Emden, Roglic e Boom), i passistoni della BMC: Dennis, Kung e perché no Quinziato. Boaro e soprattutto Navardauskas possono anche fare una bella figura, poi il campione europeo in carica Castroviejo è da tenere senza dubbio d'occhio insieme a Durbridge che sa spingere e oltretutto ha mostrato di essere in condizione. Concludiamo con Brandle e Ganna, quest'ultimo che non è più una sorpresa ormai e potrebbe fare un'ottima prova contro il tempo.
LA SORPRESA: Non è un nome sconosciuto, anzi, ma da qualche stagione non è più lo stesso, speriamo che da quest'anno riesca a ritrovare il rapporto con il mezzo e riesca a tornare ad alti livelli, quindi diciamo Phinney.
Non sconsigliamo nessuno perché nessuno dei grandi nomi, pensiamo che deluderà.

SCALATORI: Cominciamo subito, forse un po' a sorprese con Van Garderen perché nelle brevi corse a tappe ha già saputo fare bene e in più la doppia prova contro il tempo può sicuramente aiutarlo, deve solo resistere sulle montagne, anche sulle più dure.
Poi la Sky, la Sky in generale, perché il capitano dovrebbe essere Landa ma sarà spalleggiato da Thomas e Rosa, non due qualunque insomma. Aru e Nibali per la prima volta si sfideranno, ci metteranno tanto cuore ma rispetto ad altri tipo Quintana, paiono indietro con la forma fisica. Arriveranno per il Giro, tranquilli.
Interessante sarà vedere Majka che ormai è da anni che migliora sempre di più, potrebbe anche essere il suo anno. Bisogna fare assolutamente attenzione a Pinot, in grande spolvero a Siena e a Yates, fresco vincitore nel week end. Fanno paura anche Rui Costa che andava fortissimo a Dubai e Dumoulin che in una corsa a lui non congeniale come la corsa senese ha mostrato quanto sia carico a palla per fare una grande Tirreno. Occhio. Ultimo ma non meno importane Mollema che vorrà ripetere l'ottima stagione dell'anno scorso.
LA SORPRESA: Ve ne diciamo più di uno: Bernal, il pupillo di Savio sbarca nel mondo dei grandi, non vorrà sicuramente sfigurare. Arredondo da quest'anno alla Nippo, sarà capitano e tutti correranno per lui, non vorrà deludere, anzi tutt'altro. L'ultima sorpresa è Pozzovivo, di certo non uno scalatore di primo livello ma nella tappa dei muri il piccolo lucano potrebbe esaltarsi.
SCONSIGLIATO: Diciamo Uran, arriva da un terzo posto, ma il colombiano non riesce a cambiare passo in salita ormai da diverse stagioni, non pensiamo che riuscirà a fare la differenza.

07 Marzo 2017
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