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PAGELLE E TOP TEN PARIGI – ROUBAIX

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CalendarioPubblicato il 14 Aprile 2019 alle 19:06
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Tempo di lettura: 3'
Voto 10 con lode a Philippe Gilbert (Deceuninck - Quick Step): è lui ad animare la gara nei chilometri cruciali e ad alzare le mani al cielo nel velodromo dopo aver dominato la corsa. Il campione belga ha vinto la quinta classica monumento della carriera: oltre alla Roubaix ha conquistato una Liegi, un Fiandre e due volte il Lombardia senza dimenticare anche un Mondiale. IMMENSO.

Voto 10 alla Deceuninck - Quick Step che con una condotta di gara perfetta riesce a piazzare nei primi 10 ben 4 corridori (Gilbert, Lampaert, Senechal e Stybar). WOLFPACK.

Voto 9 a Nils Politt (Team Katusha – Alpecin): il tedesco è rimasto sempre col gruppetto dei migliori in testa alla corsa ma purtroppo si è dovuto inchinare e accontentarsi del secondo posto perdendo la volata a due con un campione come Gilbert. Considerando la sua giovane età e che lo scorso anno è arrivato settimo, sentiremo ancora parlare di lui alla Roubaix nei prossimi anni. FUTURO.

Voto 8.5 a Yves Lampaert (Deceuninck - Quick Step): si classifica al terzo posto con una prestazione sopra ogni aspettativa in quanto si è sacrificato parecchio per il compagno di squadra Gilbert. INSTANCABILE.

Voto 7,5 a Sep Vanmarcke (EF Education First): non molla mai. Tanto cuore per il corridore belga e parecchia sfortuna che lo costringe a fermarsi negli ultimi chilometri per un problema allo scarpino ma nonostante tutto si classifica in quarta posizione. TENACE.

Voto 7 a Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma): oggi aveva una condizione molto buona ma anche lui non è stato aiutato dalla fortuna tra cadute e problemi meccanici. GENEROSO.

Voto 6.5 a Peter Sagan (BORA – hansgrohe): il campione slovacco e vincitore dello scorso anno, ci ha messo tanta volontà e ha cercato di animare la corsa con i suoi compagni di fuga ma non aveva la brillantezza dei giorni migliori e, probabilmente negli ultimi tratti in pavè dove è stato staccato da Politt e Gilbert, ha pagato lo sforzo e forse ha avuto una crisi di fame. ESAUSTO.

Voto 5 a Greg Van Avermaet (CCC Team): arrivato dodicesimo al traguardo ci si aspettava qualcosa in più da lui che quest’anno ha fatto una campagna del nord al di sotto delle aspettative. DELUDENTE.

Di seguito l’ordine di arrivo dei primi 10:

1 Gilbert Philippe Deceuninck - Quick Step
2 Politt Nils Team Katusha - Alpecin
3 Lampaert Yves Deceuninck - Quick Step
4 Vanmarcke Sep EF Education First
5 Sagan Peter BORA - hansgrohe
6 Sénéchal Florian Deceuninck - Quick Step
7 Teunissen Mike Team Jumbo-Visma
8 Štybar Zden?k Deceuninck - Quick Step
9 Šiškevi?ius Evaldas Delko Marseille Provence
10 Langeveld Sebastian EF Education First

14 Aprile 2019
© Riproduzione riservata

Commenti

15 Aprile 2019, 22:33
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